Make up dell’antico Egitto

Make up dell’antico Egitto

Vi sarà sicuramente capitato di vedere qualche film in cui bellissime attrici interpretavano altrettanto belle donne dell’Antico Egitto, sapientemente truccate, con il caratteristico contorno occhi che le contraddistingue.

Ebbene, le donne egizie si truccavano molto, ma non si trattava delle donne del popolo.

Quelle di cui voglio parlarvi sono le grandi regine ed imperatrici egizie.

Trucco egiziano

Trucco egiziano: interpretazione moderna

Figure del calibro di Cleopatra, Nefertiti e Hatshepsut.

Ma come si truccavano queste donne tanto belle quanto potenti?

L’aspetto che più colpisce l’osservatore delle figure femminili egizie è senza dubbio il trucco occhi realizzato su di esse.

Questo era eseguito utilizzando un collirio nero – il mirwed – applicato con un bastoncino, che costituisce una sorta di antenato del moderno eyeliner, a cui molte donne contemporanee non riescono a rinunciare.

Si trattava di un bastoncino con una polvere nera – il kohl – che veniva inserito all’interno dell’occhio e, chiusa la palpebra, si procedeva tracciando una linea scura nera per conferire all’occhio una forma più allungata.

In seguito, sono stati molti i truccatori che si sono ispirati a tale modello, tra cui anche Alberto De Rossi, uno dei make up artist più importanti nella storia del cinema e artefice del trucco di Liz Taylor, proprio nel ruolo di Cleopatra.

In tale pellicola, gli eyeliner avevano un effetto molto più fashion di quanto lo fosse nella realtà.

Infatti, la linea realizzata sugli occhi delle regine egizie non era un tratto che andava verso l’alto, come si è usato poi dagli anni 50 in poi.

Scultura Trucco Egiziano

Make up Egiziano. Foto: Giuseppe Fata

Si trattava piuttosto di una linea abbastanza dritta, quasi discendente, proprio perché seguiva la morfologia dell’occhio, che obbligava appunto il tratto ad un andamento più discendente.

Per quanto riguarda il make up viso, erano utilizzate delle paste per alterare il colore della pelle.

La cosa curiosa è che queste paste erano applicate soprattutto per schiarire; infatti, quella egizia era una popolazione dalla carnagione olivastra, se non quasi mulatta. Di conseguenza, le donne tendevano a schiarire la pelle per avere un aspetto più luminoso.

Tuttavia, il loro intento, andava ben oltre l’aspetto estetico.

Si trattava, infatti, di una vera e propria alterazione della realtà: l’effetto che si voleva nel popolo che ammirava le regine era la percezione di un forte distacco di queste con la realtà.

In sostanza, era un discorso religioso e divino.

L’apparizione e la visione di queste imperatrici doveva essere una sorta di manifestazione divina, dinanzi alla quale il popolo doveva provare solo timore reverenziale.

Una civiltà che non smette di affascinare e stupire, dunque, ma da oggi un po’ meno misteriosa per quanto riguarda il make up, grazie alle piccole rivelazioni di un esperto truccatore come Pablo.

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