È tutto definito per la nuova edizione del World of Fashion! La XXII edizione del World of Fashion tornerà il 7 luglio ad animare le sale di Palazzo Brancaccio a Roma.

L’evento organizzato da Nino Graziano Luca sarà il palcoscenico su cui saranno mostrate le creazioni di importanti stilisti provenienti da ogni angolo del mondo: dai ricami del libanese Maged Bou Tanios a Eva Scala della Repubblica Cena con la sua collezione realizzata con i tessuti di San Leucio, passando per il maltese James Dimech, che presenterà la sua collezione di abiti realizzati con materiali di riciclo ecosostenibili.

Come sempre, saranno consegnati i World of Fashion Awards agli stilisti partecipanti e agli enti e alle personalità di spicco impegnati nella promozione di moda, arte e progetti etici: i premi saranno realizzati dall’immancabile Michele Affidato, Maestro orafo del Festival di Sanremo.

Uno spazio proprio nell’ambito di questo evento avrà il Progetto M.I.A. Moda Incontro Aperto di Maurizio Passeri ed Ino Mantilla, che presenteranno le creazioni di tre stilisti provenienti da Messico, Colombia e Italia.

Previsti oltre cinquecento ospiti, provenienti dal mondo della cultura e dello spettacolo, ma anche ambasciatori, giornalisti, imprenditori, buyer ed esponenti della nobiltà.

Anche quest’anno, l’organizzatore Nino Graziano Luca ha voluto ribadire il forte messaggio di speranza lanciato dalle passerelle del World of Fashion, un invito al dialogo tra culture attraverso il linguaggio della moda e dell’arte, in generale.

Insomma, un evento di portata internazionale, organizzato per la promozione di talenti del mondo della moda, a cui prenderanno parte circa 60 stilisti di 26 paesi diversi, tra i quali Libia, Dubai, Egitto, Qatar, Arabia Saudita, Libano, Giordania, Emirati Arabi Uniti, Kuwait, Bahrain, Paraguay, Colombia, Albania, Argentina, Bulgaria, Cipro, Sudafrica, Thailandia, Cina, Tunisia, Palestina, India, Olanda, Malta, Italia e, per la prima vota, Repubblica Ceca.

A prendere parte all’evento, anche quest’anno ci saranno Pablo Gil Cagné e la Face Place Academy: in fondo, ad un’occasione così importante e prestigioso, come potevano mancare?

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